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Curon, la vera storia della serie di Netflix

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18 giugno 2020 (ore 8:53) - Prodotta in collaborazione con Indiana Production, la serie Curon di Netflix è stata girata in Italia, in Alto Adige, e viene trasmessa negli oltre 190 Paesi —Messico compreso— in cui è presente la piattaforma di streaming. Al centro c’è il tema della dualità e si può dire che tutto sia partito proprio dal sito scelto per la trama.

«Gli argomenti erano già tutti lì» —ha spiegato Giovanni Galassi, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Ezio Abbate, Tommaso Matano e Ivano Fachin— «Il tradimento, le due anime —tedesca e italiana—, il paese vecchio sommerso dalle acque e quello nuovo che si specchia nel lago, le storie legate alle campane».

La serie è ambientata a Curon Venosta, un comune di poco più di 2.000 abitanti in provincia di Bolzano, nell'Italia settentrionale. Sul suo territorio si trova il lago di Resia, un bacino artificiale utilizzato per la produzione dell’energia elettrica. Per realizzarlo, nel 1950, venne inondato l’antico abitato, che fu ricostruito più a monte. Furono rasi al suolo tutti gli edifici, tranne uno. Si tratta della chiesa di Santa Caterina, monumento dal valore storico e per questo tutelata. Ciò che resta delle abitazioni giace sul fondo del lago, dalle cui acque svetta il campanile, divenuto rapidamente un’attrazione turistica, presa d’assalto da curiosi e amanti di Instagram a caccia dello scatto perfetto.

Il campanile sommerso del lago di Resia

La chiesa risale al 1357 e, se d’estate il lago consente d’ammirarne appieno la struttura, è l’inverno a regalare le emozioni più forti. Il lago di Resia infatti si gela del tutto, consentendo ai curiosi di raggiungere il campanile a piedi, lasciandosi trasportare dall’immaginazione. La leggenda vuole che proprio durante i mesi freddi sia possibile sentir suonare le campane, sospinte dai forti venti, benché rimosse poco prima dell’allagamento.

La distruzione della vecchia Curon non fu indolore. Le autorità dell’epoca imposero la decisione agli abitanti, sottovalutando i problemi che sarebbero sorti negli anni a venire. Il tema viene ripreso anche dalla serie: la rivalità fra italiani e tedeschi e, in particolare, l’odio nei confronti della famiglia Raina, viene fatto risalire a quell’evento. Anche i misteri legati alla “doppia anima” degli abitanti di Curon hanno origine nel brutale annientamento del vecchio villaggio.

Curon esplora l'ambito del thriller soprannaturale. «Siamo un po’ dei pionieri: speriamo di favorire un ritorno di questo genere anche in Italia» ha detto Tommaso Matano. «Non avevamo mai scritto un horror, per noi ha rappresentato una grande sfida e un’occasione di crescita» ha ammesso invece Ezio Abbate. I sette episodi della serie sono stati girati da Fabio Mollo (i primi quattro) e da Lyda Patitucci (gli ultimi tre). Alcune riprese sono state effettuate anche a Malles, Bolzano, San Felice e il Lago di Caldaro.

(puntodincontro.mx)

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